Voce moderno/jazz/popolare

Insegnanti

Patrizia Rotonda, Virginia Orsini, Sonia CannizzoNicoletta GervasiSimona Bedini, Alberto Berettini

Descrizione del corso di Patrizia Rotonda


"… Per cantare ci vuole anche la voce, ma è l'uso che se ne fa quello che conta.”
Alfredo Kraus

Finalità del corso


Offrire, ad ogni allievo, gli strumenti necessari che consentano la gestione e l'espressione della propria "creatività sonora".

Le lezioni consistono in
  • una parte di studio dedicata alla tecnica vocale in cui si affronteranno:
    nozioni principali di fisiologia della fonazione
    esercizi di respirazione
    esercizi posturali
    vocalizzi intervalli
  • una parte, dedicata all’applicazione della tecnica stessa attraverso l’esecuzione di brani perlopiù jazzistici, alla base della musica moderna, o di tradizione popolare, o altro (repertorio del modo e di diverse epoche) utile a svolgere il programma concordato, con attenzione a
    fraseggio
    accenti
    dinamiche
    elementi di improvvisazione ritmica, melodica, armonica
    interpretazione

Il suono 


In musica, non esistono suoni brutti, esistono suoni diversi, e ciascuno di essi può essere funzionale in un contesto specifico e diventare “bellissimo”.
Il lavoro, si articola in diverse fasi che permettono di acquisire vari colori sonori, come quelli sulla tavolozza di un pittore, o, per una definizione più consona, in molteplici qualità vocali, figure della voce.
Lo studio ed apprendimento di queste figure vocali, ha lo scopo, di offrire degli strumenti che, in seguito, ognuno possa impiegare secondo la propria sensibilità espressiva, all'interno di uno stesso brano o, per eseguire canti con esigenze estetiche esecutive, che rispettino uno stile di connotazione a seconda della provenienza del brano stesso.
Le figure vocali, secondo un approccio moderno della tecnica vocale, sono quelle identificate come il Twang nasale e orale, Falsetto, Belting, Sob, Opera,etc…, che corrispondono ad una certa azione dell’apparato fonatorio ed il suo conseguente effetto.

Il lavoro è costruito, non solo, dalla coordinazione di tutte le parti dell'apparato pneumo-fono-articolatorio, ma anche attraverso la propriocezione con strumenti che facciano riferimento all’immaginazione, ai sentimenti, gli stati d’animo e tutto ciò che è espressione della nostra personalità, una totale unione di corpo e mondo interiore affinché, non solo la tecnica diventi un potente strumento espressivo a servizio della propria creatività ma che la tecnica stessa sia il risultato dell’estro profondo.
Scuola Popolare di Musica di testaccio
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