Voce moderno/jazz

Insegnanti

Patrizia Rotonda, Virginia Orsini, Sonia CannizzoNicoletta GervasiSimona Bedini

Descrizione

Descrizione del corso di Patrizia Rotonda

Finalità del corso
Donare gli strumenti necessari per consentire l'espressione e la gestione della "creatività sonora" di ogni allievo.

Le lezioni di canto individuali hanno

  • una parte di studio dedicata alla tecnica vocale
  • una parte di applicazione della tecnica stessa su brani perlopiù jazzistici ma anche di tradizione popolare

In particolare si articolano con:

  • nozioni principali di fisiologia della fonazione
  • esercizi di respirazione
  • esercizi posturali
  • vocalizzi
  • intervalli
  • fraseggio, accenti, dinamiche
  • elementi di improvvisazione ritmica, melodica, armonica
  • interpretazione
  • esecuzione di brani

Suoni, respiro e colori
Il lavoro si articola in diverse fasi che permettono di acquisire "diversi colori", come la tavolozza di un pittore.
I colori si usano poi a piacimento all'interno di uno stesso brano o per lavorare in modo separato su brani di diversa provenienza.

Tre direzioni per il suono, tre fasi di esplorazione
Il corpo è il nostro strumento: il suono ha un peso specifico e una direzione, è movimento.
A partire da questo principio, nella prima fase di studio si cerca una direzione verticale del suono, dal basso verso l'alto, con l'aiuto del solo fiato intonato… un colore pastello, poco definito.

Nella seconda fase, tutto il fiato si trasforma in suono ed è proiettato verso l'esterno, la direzione è orientata su una linea orizzontale, in avanti... un colore forte, tagliente.

In una fase successiva si torna dentro, la direzione è orientata dietro e lo spazio sonoro è molto ampio... un colore scuro, caldo.

L'ultima fase è quella di affinamento: tutto il corpo è aperto e funge da cassa di risonanza.

Ad ogni fase corrisponde un tipo di respirazione differente. Alla fine del ciclo il respiro si stabilizza sul cosiddetto "appoggio".

I saggi
I saggi di fine corso sono spesso una messa in scena, con la collaborazione talvolta di attrici.
Il saggio è comunque sempre un evento che prevede molto lavoro d'insieme, di creatività collettiva e lavoro sul corpo, un lavoro straordinario alla lezione individuale e per questa ragione non tutti gli anni è possibile svolgerlo.

Descrizione del corso di Virginia Orsini

Le lezioni, individuali, variano in base al livello di preparazione dell'allievo e delle sue esigenze stilistiche.

Una buona parte della lezione riguarda il lavoro sulla tecnica con vocalizzi. Il vocalizzo è uno strumento che consente di conoscere e imparare a controllare la propria voce in una condizione di totale pulizia, senza condizionamenti come l'interpretazione o la pronuncia delle parole.
L'altra parte della lezione è dedicata all'esecuzione di un brano, scelto per ragioni tecniche o di repertorio. Nella fase di esecuzione si applicano i movimenti e le tecniche imparati tramite i vocalizzi e resi naturali dall'esercizio e dall'impegno.

Gli aspetti tecnici affrontati sono all'inizio quelli cosiddetti "fisiologici": respirazione, rilassamento della gola, postura etc. Poi si passa alla ricerca delle diverse possibilità sonore, all'uso di tutte le casse di risonanza del nostro corpo e alla varietà delle possibilità interpretative.

Per chi vuole specializzarsi nel jazz
Dopo un percorso di preparazione adeguato tecnico e teorico, si mette in atto un lavoro sull'improvvisazione tramite lo "scat", che comprende lo studio delle sillabe più adatte e la formazione di un fraseggio più vario possibile.

Descrizione del corso di Nicoletta Gervasi

Lezioni individuali costruite "su misura", a partire cioè dalle problematiche personali (nel canto nessuno comincia "da zero", ognuno ha una sua storia ed un'esperienza con la propria voce).
Il percorso è diviso in tre fasi, che però non necessariamente corrispondono ad annualità.

1. Principianti
Descrizione dell’apparato fonatorio. Utilizzo della voce come “strumento musicale” in relazione ai diversi generi della musica occidentale (accenni anche all’uso della voce in altre culture).

Tecnica
- vocalizzi finalizzati alla coscienza e in seguito al controllo della respirazione
- diaframma
- esercizi sull’inspirazione, emissione controllata, appoggio, rilassamento della laringe
- percezione interna del suono
- individuazione della risonanza di petto, di testa, facciale
- concetto dell’estensione vocale
- primi esercizi sull’utilizzo delle risonanze

Repertorio
Esecuzione di brani di generi diversi (standards, canzoni italiane e straniere) utilizzati essenzialmente per mettere in pratica i primi elementi di tecnica acquisiti e verificare gli elementi musicali di base (ritmo e intonazione)

2. Intermedi
Tecnica
- approfondimento dello studio delle risonanze
- passaggi di registro (per le voci femminili primi esercizi di omogeneità dei registri, per quelle maschili individuazione del falsetto)
- voce mista
- utilizzo del palato

Repertorio
Rapporto dell'emissione e del timbro con gli stili musicali. Studio dei brani in relazione alle tecniche acquisite, con particolare attenzione all’uso del “proprio” suono su un brano conosciuto, del fiato in relazione al fraseggio musicale e al testo.

3. Avanzati
Tecnica
- studio delle dinamiche (forte, piano, crescendo, diminuendo)
- agilità, attacchi, abbellimenti
- approfondimento della conoscenza dei propri registri vocali
- omogeneità timbrica dai gravi agli acuti
- studio delle risonanze in relazione agli stili musicali
- esercizi sui timbri

Repertorio
Brani scelti insieme all’allievo.
Come si “impara” una canzone: studio delle frasi musicali, scelta dei fiati, scelta delle dinamiche. Studio del testo, pronuncia, “recitazione” del testo cantato, metrica. Scelta del repertorio e delle tonalità. 

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